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Tutela dei Minori e della Persona

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Tutela dei Minori e della Persona

Sentenza Tribunale di Velletri n. 377/2024:
Competenza e Risarcimento nei Maltrattamenti a Scuola

  • Con la Sentenza n. 377/2024 pubblicata il 19/02/2024, il Tribunale di Velletri affronta una vicenda di maltrattamenti subiti da un alunno con disabilità all’interno di una scuola dell’infanzia, soffermandosi su due profili di forte rilievo sistematico: il foro di competenza speciale e la struttura del risarcimento del danno.                                                                                                                                 
  • Sul piano processuale, la pronuncia afferma che, quando la domanda risarcitoria è collegata anche a una condotta discriminatoria nei confronti di un soggetto con disabilità, trova applicazione il foro speciale del domicilio del ricorrente previsto dall’art. 28 del d.lgs. n. 150/2011, in relazione alla tutela antidiscriminatoria di cui alla l. n. 67/2006.                                                                                             
  • L’aspetto più significativo è che tale criterio viene ritenuto prevalente anche sul foro erariale, normalmente operante nelle cause contro l’Amministrazione dello Stato.

  • Il Giudice valorizza così la funzione protettiva della disciplina speciale, ritenuta espressione di un’esigenza di tutela rafforzata della persona disabile, tale da giustificare la deroga ai criteri ordinari e funzionali di competenza.

  • La decisione offre quindi una conferma importante: quando il fatto lesivo è prospettato anche come discriminazione collegata alla disabilità, il radicamento della competenza presso il Giudice del domicilio del minore assume carattere assorbente e prioritario.

  • Nel merito, la sentenza riconduce la vicenda principalmente alla responsabilità contrattuale dell’Amministrazione scolastica, sul presupposto che l’iscrizione dell’alunno determini un vincolo da cui sorgono obblighi di protezione, vigilanza e sicurezza, ai sensi degli artt. 1218 e 1228 c.c.

  • In via alternativa, il Giudice richiama anche l’art. 2049 c.c., ritenendo comunque sussistente il nesso di occasionalità necessaria tra le condotte illecite del personale e le funzioni esercitate.

  • La pronuncia esclude invece la legittimazione passiva autonoma dell’istituzione scolastica, affermando che del danno risponde il Ministero, nonostante l’autonomia amministrativa riconosciuta agli istituti scolastici.

  • Il secondo grande tema della sentenza è il profilo risarcitorio, sviluppato con notevole ampiezza.

  • Il Tribunale riconosce al minore un danno non patrimoniale di natura psichica, accertato tramite C.T.U., ritenendo provato il nesso causale tra i maltrattamenti e i disturbi post-traumatici e depressivi riscontrati.

  • Di particolare rilievo è il chiarimento secondo cui la preesistente fragilità del minore non elide il nesso causale, restando giuridicamente irrilevante come mera concausa naturale ove il fatto illecito sia stato condizione efficiente del danno.

  • La decisione si segnala per la chiarezza con cui collega la tutela della persona con disabilità al regime processuale speciale della materia antidiscriminatoria, rafforzando l’idea che il foro del domicilio del soggetto vulnerabile costituisca presidio effettivo di accesso alla giustizia.

  • Sul versante sostanziale, la pronuncia valorizza il ruolo della scuola come luogo di protezione e non solo di istruzione, ribadendo che la violazione degli obblighi di vigilanza e cura può tradursi in una responsabilità piena dell’Amministrazione, estesa anche ai danni psichici di lunga durata e alle spese terapeutiche future.

  • Ne emerge una nozione ampia e concreta di risarcimento, calibrata sulla gravità dell’offesa e sulle esigenze evolutive del minore danneggiato.


Risarcimento danni dal Ministero dell'Istruzione per maltrattamenti a scuola.



   Potrai leggere il testo integrale della pronuncia n. 377/2024 emessa dal Tribunale di Velletri,
  contenente tutti i dettagli giuridici sulla responsabilità del Ministero e la quantificazione del risarcimento.


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