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Cartelle-di-pagamento-Agenzia-Entrate

ATTIVITA' > DIRITTO TRIBUTARIO > CARTELLE ESATTORIALI

ARGOMENTO:

COME RISOLVERE:

ACCESSO AGLI ATTI:

volta ad ottenere dall’agente della riscossione informazioni e documenti circa la propria posizione debitoria.

AUTOTUTELA:

per richiedere la rivalutazione della posizione debitoria.

RATEIZZAZIONE:

per richiedere il pagamento rateale di quanto dovuto all’agente della riscossione.


COME AVERE SUBITO INFORMAZIONI:

CHAT AVVOCATO


Le cartelle di pagamento
della Agenzia delle Entrate:

Le cartelle di pagamento sono atti con cui la pubblica amministrazione avvia il procedimento per la riscossione  dei crediti.

Perchè possono essere richiesti?:

I crediti richiesti possono essere di varia natura, quali ad esempio:
  • Violazioni del codice della strada: in questo caso è importante che il cittadino verifichi di aver ricevuto il verbale di accertamento sotteso oppure l'ordinanza-ingiunzione prefettizia laddove sia stato proposto ricorso al Prefetto competente;
  • Tasse e tributi compresi bollo auto e canone rai e in questo caso competente a decidere sull’impugnazione sarà la  Commissione Tributaria.

Regole generali per la notifica:

Diversi sono i termini entro i quali deve essere notificato l’atto e variano a seconda del credito vantato dalla pubblica amministrazione:
Per quanto riguarda la liquidazione automatica ex art. 36 bis D.P.R. 600/1973 la cartella di pagamento  deve essere notificata entro il   31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione mentre  nel caso di sanzioni amministrative per violazione alle norme del codice della strada, il termine è pari a cinque anni dalla commessa infrazione.

IMPORTANTE:

Qualora la cartella sia notificata in data successiva alla scadenza di detti termini la stessa deve ritenersi nulla per intervenuta prescrizione dei crediti.

Quando impugnare questi atti?:

L’eventuale giudizio di impugnazione dovrà essere intrapreso nel termine di:
-  sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento nel caso di
  debiti tributari;
-  quaranta giorni nel caso di recupero di contributi previdenziali;
-  trenta giorni nel caso di sanzioni amministrative per violazioni al
codice della strada qualora si facciano valere vizi dell’iscrizione a ruolo per mancata notifica dell’atto presupposto.





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