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Responsabilità medica e risarcimento danni da malasanità
La salute è un diritto fondamentale. Quando un intervento o una cura causano conseguenze dannose per negligenza, imprudenza o imperizia, il paziente e i suoi familiari hanno il diritto di ottenere il giusto risarcimento del danno.
Lo Studio offre assistenza legale e medico-legale qualificata per accertare le responsabilità e tutelare i tuoi diritti.
Cos’è la responsabilità medica e quando si configura la malasanità
Si parla di malasanità non solo in caso di errata diagnosi, errore chirurgico o terapia sbagliata, ma anche per infezioni ospedaliere (nosocomiali) o carenze organizzative della struttura. L'illecito sussiste quando il personale sanitario non rispetta le linee guida ufficiali (SNLG) o le buone pratiche clinico-assistenziali.
Cos’è la responsabilità medica e quando si configura la malasanità
Si parla di malasanità non solo in caso di errata diagnosi, errore chirurgico o terapia sbagliata, ma anche per infezioni ospedaliere (nosocomiali) o carenze organizzative della struttura. L'illecito sussiste quando il personale sanitario non rispetta le linee guida ufficiali (SNLG) o le buone pratiche clinico-assistenziali.
La distinzione tra responsabilità della struttura e del medico
La Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) stabilisce due regimi distinti:
Struttura Sanitaria (Ospedale/Clinica): Responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.). Il termine di prescrizione è di 10 anni e l'onere della prova del corretto adempimento spetta alla struttura.
Singolo Medico Dipendente: Responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.). Il termine di prescrizione è di 5 anni e spetta al paziente dimostrare la colpa del medico.
Decreti attuativi e copertura assicurativa
Con l'entrata in vigore del Decreto MIMIT n. 232/2023, strutture e medici hanno l'obbligo di adottare coperture assicurative adeguate o fondi dedicati per il risarcimento. Il paziente può avvalersi dell'azione diretta contro la compagnia assicurativa, con maggiore garanzia di incasso del risarcimento.
Consenso informato e diritto all’autodeterminazione
In base alla Legge 219/2017, il paziente deve essere informato in modo chiaro su rischi, benefici e alternative terapeutiche. La violazione o l'incompletezza del consenso informato costituisce una voce di danno risarcibile autonoma, prescindendo dalla presenza di un vero e proprio errore medico nell'esecuzione dell'intervento.
Come quantificare il danno risarcibile
I risarcimenti vengono calcolati tramite le Tabelle del Tribunale di Milano e il Codice delle Assicurazioni, e includono:
Danno Biologico: Lesione temporanea o permanente dell'integrità psicofisica.
Danno Morale ed Esistenziale:Sofferenza interiore e peggioramento della qualità della vita.
Danno Patrimoniale:Spese mediche sostenute/future e perdita di reddito (capacità lavorativa).
Danno da Loss Parentale: Risarcimento spettante ai familiari in caso di decesso del paziente.
La procedura: ATP e Conciliazione Obbligatoria
I passi fondamentali per avviare la pratica:
Richiesta Cartella Clinica: Ottenere la copia conforme integrale dalla struttura sanitaria.
Perizia Medico-Legale: Far esaminare la documentazione da un medico legale e uno specialista per accertare il nesso di causalità e la colpa medica.
Diffida e Richiesta Danni: Invio della formale richiesta risarcitoria all'ospedale e alla relativa assicurazione.
Assistenza legale dello Studio per casi di malasanità
Lo Studio Legale Scialanca affianca il cliente con un approccio trasparente e strutturato:
Analisi preliminare del caso e studio della storia clinica.
Supporto di medici legali e specialisti di fiducia per perizie inattaccabili.
Gestione della trattativa stragiudiziale e dell'eventuale fase giudiziale per il raggiungimento del massimo risarcimento spettante.
Avvertenza: I contenuti di questa pagina hanno scopo esclusivamente informativo e non costituiscono consulenza legale o professionale.